Girare il mondo in bici (Parte 3)

Girare il mondo in bici (Parte 3)

Dall’Italia al Sudafrica, dagli Usa al Tibet, in bici si va dappertutto e si gode un mondo. Il mondo è grande e due ruote sono più che sufficienti per esplorarlo. Il cicloturismo è un metodo alternativo, ecologico e salutare per viaggiare, entrare in contatto con la natura e godersi posti nuovi a un ritmo lento.

Chi ha provato una volta le vacanze in bicicletta difficilmente non ripeterà l’esperienza. Perché è tutto un altro modo di concepire il viaggio. Si attraversano luoghi alla velocità giusta per assaporarli, per stimolare i nostri sensi. Per gli appassionati dei viaggi in bici, ogni stagione è buona per sognare i prossimi viaggi avventura a due ruote, quelli che ci faranno emozionare, esplorando luoghi affascinanti e selvaggi, incontrando nuove culture, osservando le ricchezze naturalistiche, all’insegna del cicloturismo! Quindi saliamo in sella e buona pedalata!

Sulla strada del Pamir

In bicicletta sulla Pamir Highway, un sogno bellissimo, uno dei viaggi più avventurosi in assoluto, un percorso dalla lunghezza di poco più di 2000 km. La strada del Pamir attraversa l’omonimo altopiano tra Afghanistan, Uzbekistan, Tagikistan e Kirghizistan percorrendo parte dell’antica Via della seta. È la seconda strada più alta al mondo dopo la Karakorum Highway e percorrerla significa un po’ viaggiare nel tempo, tornando all’epoca in cui migliaia di commercianti, pellegrini ed eserciti attraversavano l’Asia Centrale.

Sulle orme di Marco Polo, il percorso ciclabile Pamir Highway, è un viaggio catartico, fuori dal mondo, attraverso strade solitarie, insidiose e uniche. Il tragitto parte da Mazar-e Sharif, nella provincia di Balkh (Afghanistan) proseguendo verso nord attraversando l’Uzbekistan ed entrando nel Tagikistan. Dopo aver superato i Fiumi Kafirnigan, Vakhsh e Bartang si arriva a Murghab, il villaggio principale della regione. Appena fuori la cittadina si intravedono campi desolati e pecore al pascolo, poi dell’uomo non rimane più traccia, se non quel piccolo lembo d’asfalto che corre verso il Kirghizistan e finisce ad Oš.

La Nuova Zelanda

Un percorso ciclabile lungo circa 170 km che percorre una vecchia ferrovia utilizzata per il trasporto dei minerali dalle regioni centrali fin sulla costa, l’Otago Central Rail Traile è oggi un percorso ciclabile di estrema bellezza. L’itinerario parte da Middlemarch, poi si prosegue in salita toccando i principali villaggi come Hyde, Ranfurly ed Omakau fino a giungere, attraversando numerosi ponti in legno e acciaio, presso Clyde, piccolo villaggio sulle sponde del Clutha River, nato durante la corsa all’oro del XIX secolo, oggi produttore di alcuni dei vini più pregiati della Nuova Zelanda.

La Nuova Zelanda
La Nuova Zelanda

L’isola di Hokkaido

Dalle città moderne giapponesi proponiamo una fuga nella Natura più estrema, in un territorio dove vive ancora l’orso, in paesaggi dove si può pedalare nel silenzio godendosi ogni istante al massimo. La penisola di Shiretoko, patrimonio UNESCO e parco nazionale, ha la più alta concentrazione di orsi del mondo e luoghi così belli da lasciare a bocca aperta.

L’isola di Hokkaido in Giappone è uno scrigno di siti naturalistici da visitare in un viaggio in bicicletta. Situata nel Nord del Giappone, in quest’isola di circa 80mila chilometri quadrati si trova il 10% dei vulcani di tutto il mondo. Qui dominano la natura incontaminata, il silenzio delle foreste, che ricoprono il 70% del territorio, il fruscio delle cascate e il profumo dei fiori. Un luogo incantevole e ideale per chi vuole pedalare in un contesto di pace e tranquillità. Non esiste un solo itinerario che attraversa l’isola, ma le piste ciclabili sono tante e permettono di ammirare le meraviglie del luogo da diverse prospettive. Uno dei percorsi più belli è quello che nasce a Eniwa e termina dopo 78 chilometri a Ishikari.

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