In Bici in Corsica

In Bici in Corsica

La Corsica un’isola meravigliosa, questa terra tra Italia e Francia legata a doppio filo tra i nostri due paesi, percorrere la Corsica in bici è sempre una grande avventura e anche in questa occasione le sfide per chi ama i panorami mozzafiato e un po’ di sana fatica non mancano.

La Prima Tappa

La prima tappa di questo itinerario ciclabile in Corsica inizia subito con il botto. Dopo una notte di traversata con la Corsica Ferries da Vado Ligure approdiamo a Bastia all’alba. Dall’attracco si giunge presto a Piazza San Nicola costellata di locali e bar (qui la colazione costa cara!). Più avanti, proseguendo lungomare, si arriva al vecchio porticciolo, uno dei luoghi più pittoreschi della città. Sormontato dalla cittadella fortificata costruita dai genovesi per la difesa di Bastia, il porto ha qualcosa di magico. Dopo un giro nella città marinara si inizia a pedalare verso nord e il Dito corso, la parte nord occidentale dell’isola che ricorda con la sua forma un ditone.

La costa orientale della Corsica, nelle giornate più terse, offre delle belle vedute sull’isola dell’Elba e sulla vicina Capraia, mentre guardando a nord si può scorgere anche la costa ligure. Durante il tuo viaggio in bici fai una sosta nell’antico borgo di Erbalunga dove le case dei pescatori sono affacciate sul mare e la torre genovese del XVI ricorda un’epoca ormai passata. Poco oltre il paesino, all’altezza di Sisco, si svolta bruscamente verso l’entroterra per salire verso Vignale e Bariggione dove l’asfalto finisce lasciando posto allo sterrato.

Inizia lo Sterrato

Dalla chiesa a lato di Bariggione si entra in un altro mondo fatto di terra rossa, silenzio e natura. L’abitato resta pian piano ale spalle mentre si sale con più decisione per raggiungere quota 958 m. A tratti insidiosa e pendente, la sterrata ricorda un piccolo Stelvio con i tornanti che si susseguono uno dopo l’altro sul costone della montagna. Forse dovrai spingere e forse ci maledirai in tutte le lingue del mondo, ma alla fine, una volta giunto sul Col de Saint Jean (ma anche prima!), tutta la fatica spesa verrà ricompensata dalla bellezza dei paesaggi della Corsica.

La discesa, su sterrato in parte sconnesso, richiederà altro impegno ma anche da questa parte la natura isolana saprà ripagarti dello sforzo. Scendendo entrerai nel comune di Olcani, meta finale di questa prima tappa. Per trovare un campeggio però probabilmente dovrai spingerti sul mare. Dislivello della tappa 1180 m. Da Olcani la strada raggiunge piuttosto velocemente la costa occidentale del Dito dove si trova la particolare spiaggia nera di Nonza. Tra dolci saliscendi si entra in paese dove consiglio di parcheggiare la bici qualche minuto per salire al punto panoramico. Nonza sulla carta conta 69 abitanti ma in estate può essere molto affollata. Dal paesino si continua a pedalare vista mare, respirando l’aria salmastra e godendo della bellezza del litorale. La strada è una e non ci si può sbagliare.

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