LA SARDEGNA IN BICI Parte 2

LA SARDEGNA IN BICI Parte 2

Continuiamo esattamente da dove ci siamo fermati, porto Teulada così si prosegue sempre dritto fino alla meta finale della nostra gita, abbiamo già ribadito che non è per tutti questo itinerario ma magari con delle pause più lunghe e più riposati si riesce ad  affrontare.

Arrivo a Carloforte

Mentre i bagnanti si godono la costa della Sardegna e la veduta sull’isola Piana, i bikers smontano i bagagli ed i portapacchi, meta le rocce modellate dal vento. L’isola è di origine vulcanica, ben presto, nonostante la breve escursione diventa evidente che sarà una gita di fatica composta da impegnativi strappi ed altrettante discese, qualche tratto con bici a spalla. Come sempre i duri e puri non si fanno mancare niente, neppure qui. Alba e traghetto, oggi la tappa si presenta (sulla carta) impegnativa, dobbiamo attraversare il Sulcis ed oggi il fido alleato s’è mutato in una vipera. Eolo malnato, leva quella dannata mano dalla nostra bici!

Servono l’allenamento e l’esperienza per formale la colonna coperta, il ventaglio, insomma tutti i trucchi possibili per colmare il fastidio di affrontare la giornata controvento. Giunti a Nebida dobbiamo smettere di preoccuparci del vento, alzare lo sguardo e affrontare la salita. Panorama di gole stupende ed insieme selvaggio, i pochi centri abitati non tolgono nulla ad una natura ancora molto integra, conigli selvatici, greggi ed il rumore del vento che sibila tra le ruote. Da romagnoli scusateci, abbiamo pescato “spràdùria”, dal nostro simpatico dialetto per definire la mancanza di vegetazione, per dare il senso del brullo integrale mentre osserviamo il panorama costiero dell’Inglesiente.

Arrivo a Carloforte
Arrivo a Carloforte

Marina di Arbus

La giornata “topica”, impegnativa più di quanto non ci aspettavamo. Zona composta da diversi rilievi montuosi, che dobbiamo attraversare se vogliamo riguadagnare la mondanità del mare, reminiscenze di giacimenti e miniere ormai in disuso. Ogni piccolo centro abitato è occasione per riposare e scambiare qualche parola con i curiosi e gentilissimi abitanti della zona, siamo una curiosità, ma non ci rincuorano … insomma le informazioni sul percorso di giornata non sono tranquillizzanti; c’è da farsi il “sovra-fondello a strisce” !. D’accordo, i ciclisti non mollano e scalano rapporto … Come dice ? ah, passa il pullman e carica le bici ? ci porta a Piscinas ? Vabbè ma allora ditelo subito ! Insomma avrete ormai capito che un piccolo ammutinamento, anche dei duri e puri … in fondo siamo in vacanza e per oggi la parte più dura la risolviamo così. A Piscinas ritroviamo il mare ed uno dei pochi deserti esistenti in Europa, dune sabbiose che raggiungono un’altezza di 100 m circa, ovvero le dune più alte d’Europa. Un breve assaggio di mare, per riprendere la bici che ci condurrà fino a Marina di Arbus, dove la degna chiusa è una lauta cena. Così si interrompe per ora la nostra gita in Sardegna dopo aver visto diverse località anche più amene.

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